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Emergenza caldo, l'assessore Moroni: "Autorizzati a innaffiare gli Orti Urbani"

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13-07-2012
Emergenza caldo, l'assessore Moroni: "Autorizzati a innaffiare gli Orti Urbani"
 

Al fine di conciliare le esigenze nascenti dal razionamento dell’acqua causato dal caldo eccezionale dell’ultimo mese, con quelle legate alla gestione e cura dei cd. orti urbani, l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune dell’Aquila, Alfredo Moroni, ha ottenuto dalla Gran Sasso Acqua di poterli innaffiare due giorni a settimana, per tre ore al giorno.
Il progetto degli orti urbani, partito subito dopo il sisma del 6 aprile 2009, con il nome di “10 orti per 10 tendopoli”, voluto dal Comune dell’Aquila e dall’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga , ha assunto col tempo una portata più ampia, mettendo a disposizione degli abitanti del progetto C.A.S.E. , 216 orti.
Oltre a permettere l’apprendimento di pratiche di vita sostenibile, gli orti urbani costituiscono importante strumento di socializzazione ed hanno riconosciute funzioni terapeutiche, caratteristiche entrambe che forniscono un elemento aggiunto nella ripresa post terremoto della Città.
“Ho voluto scongiurare il pericolo - ha dichiarato l’Assessore Moroni - che le alte temperature e la mancanza di acqua potessero minare un lavoro tanto importante , cui ci si è dedicati dall’immediato post-sisma. Vorrei comunque ricordare che risparmiare acqua, non solo è conveniente in termini economici, ma rappresenta un gesto di civiltà importante, utile a garantire una normale erogazione dell’acqua non soggetta a razionamenti, a parte nei casi eccezionali come quello che si è verificato in questo periodo.”
A definire i giorni in cui poter innaffiare, sarà la Manutencoop, previo avviso ai cittadini residenti nei progetti C.A.S.E.

Di seguito, un breve memorandum, fatto di alcune semplici regole per ridurre gli sprechi di acqua nei comportamenti quotidiani.

 L'uso dei miscelatori d'aria nei rubinetti e nelle docce riduce il consumo d'acqua senza modificare le proprie abitudini. Si tratta di una piccola aggiunta al proprio rubinetto in grado di miscelare l'acqua in uscita con l'aria. Chi usa il getto d'acqua non percepisce alcuna differenza ma il consumo complessivo d'acqua è inferiore. Si arriva a risparmiare quasi la metà dell'acqua utilizzata.
 Lavarsi i denti in modo ecologico. Un gesto quotidiano come lavarsi i denti può comportare enormi sprechi d'acqua nel lungo periodo a causa della pessima e inutile abitudine di lasciare sempre il getto dell'acqua aperto. E' sufficiente utilizzare il getto d'acqua soltanto due volte, inizialmente sullo spazzolino e successivamente per risciacquare lo spazzolino stesso. Nell'atto di lavarsi i denti, almeno 2 minuti per una buona pulizia, è inutile lasciare il rubinetto aperto. Inoltre per sciacquare i denti utilizzate un bicchiere, è più comodo e consente un minore spreco d'acqua. In ogni caso, per una migliore pulizia dei denti è sempre consigliato risciacquare la bocca usando lo stesso spazzolino imbevuto d'acqua per rimuovere il dentifricio dai denti prima di provvedere al risciacquo finale della bocca con un bicchiere.
 Preferire la doccia al bagno. Per riempire una vasca sono necessari 100 litri d'acqua mentre per una doccia il consumo d'acqua è pari circa alla metà.
 La rasatura ecologica. Evitare di lasciare il rubinetto aperto per pulire il rasoio e mentre ci si rade. Chiudete il tappo del lavabo e riempitelo d'acqua fino alla metà per utilizzarla nel risciacquo del rasoio di volta in volta. Si tratta semplicemente di modificare un'abitudine, per il resto nulla cambia alla qualità della rasatura e tantomeno al tempo necessario per radersi.
 Per lavare le stoviglie è consigliabile utilizzare una vaschetta dove porre le stoviglie per insaponarle e utilizzare un debole getto d'acqua soltanto alla fine per risciacquarle.
 Per lavarsi le mani è inutile tenere sempre aperto il getto d'acqua. Per una buona pulizia è soprattutto necessaria una buona perizia nell'insaponarsi le mani. Aprite il rubinetto una prima volta per bagnare le mani e il sapone, poi richiuderlo. Dopo aver insaponato le mani, per 1-2 minuti, riaprite il getto d'acqua solo per risciacquarle. Il risparmio d'acqua è assicurato, si tratta solo di modificare qualche piccola abitudine.
 Chiudere il rubinetto mentre ci si insapona. si può risparmiare acqua anche chiudendo il rubinetto mentre ci si massaggia la cute durante lo shampoo e durante il tempo che serve per il balsamo (uno o due minuti). Sono parecchi litri d'acqua se si pensa alla pressione del rubinetto della vasca, e non cambia assolutamente nulla.
 Fate periodici controlli sullo stato dell'impianto idrico di casa. E' sufficiente controllare il contatore dell'acqua nel momento in cui tutti i rubinetti sono chiusi. Se continua a girare è probabile che ci sia una perdita nell'impianto. Chiamate un idraulico prima che la perdita peggiori o danneggi le proprietà dei vostri vicini.
 L'acqua piovana può essere raccolta e incanalata dalla grondaia verso il proprio giardino o in cisterne di raccolta per consentire un utilizzo successivo. L'acqua piovana è gratuita, usarla con razionalità equivale a risparmiare l'acqua degli acquedotti e molti euro sulla bolletta.
 Le piante del terrazzo possono essere annaffiate anche tramite l'acqua già utilizzata per lavare la frutta e la verdura. E' sufficiente raccoglierla in una bacinella nel lavabo ed utilizzarla dopo aver sciacquato la verdura.
 Quando si nota sgorgare continuamente acqua potabile inutilmente da una fontanella pubblica è consigliabile chiedere al proprio Comune di far inserire una manopola per aprire e chiudere il getto a richiesta. Nel caso di fontane pubbliche con acqua non potabile e solo per fini estetici, verificate che la fontana usi il sistema a ricircolo, ossia utilizzi sempre la stessa acqua.

 


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