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"La sede del Welfare in un palazzo del centro", il Sindaco Cialente scrive al ministro Fornero e a Inail e Inps

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20-12-2011
"La sede del Welfare in un palazzo del centro", il Sindaco Cialente scrive al ministro Fornero e a Inail e Inps
 

Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha scritto ai vertici Inail e Inps, nonché al ministro del Lavoro Elsa Maria Fornero, sottolineando la necessità di realizzare la sede unica del welfare nel centro storico della città dell’Aquila, dando seguito a un progetto dell’amministrazione comunale bloccato dal sisma del 6 aprile 2009.
“Già prima del terribile sisma che ha sconvolto la Città dell’Aquila - scrive Cialente nella lettera, indirizzata al commissario straordinario e al direttore generale Inail, Gian Paolo Sassi e Giuseppe Lucibello, al presidente e al direttore generale Inps, Antonio Mastrapasqua e Mauro Onori, oltre che al ministro Fornero - l’Amministrazione comunale era stata interessata della possibilità di realizzare nel capoluogo d’Abruzzo la sede unica per gli uffici del Welfare. Il terremoto ha tuttavia azzerato il progetto che si andava sviluppando. Con questa mia lettera voglio oggi confermare l’estremo interesse della Città a vedere realizzato l’intervento, soprattutto considerando il danno riportato dagli edifici che ospitavano gli enti interessati, oggi ricollocati in strutture “temporanee”. A questo proposito vorrei segnalare l’esigenza vitale per la Città dell’Aquila che gli uffici del Welfare possano tornare nel cuore della città. Infatti, se prima del sisma la scelta politica dell’Amministrazione era quella di “decongestionare” il centro storico, in cui avevano sede tutte le attività istituzionali ed economiche, oggi la priorità è esattamente opposta. Stiamo lavorando per ricostruire il centro ma abbiamo fatto tesoro delle esperienze di altre città colpite dal terremoto, quali Gemona, Nocera Umbra o Camerino, che evidenziano come, a distanza di anni, i centri storici ricostruiti sono spesso privi di vita, in assenza di attività direzionali e soprattutto commerciali che, una volta delocalizzate, perdono l’interesse a tornare al centro. È infatti difficile riavviare il proprio lavoro, pressoché ex novo e dopo anni, nelle originali sedi non potendo contare su una percentuale “normale” di affluenza del pubblico. In altre parole - prosegue Cialente - oggi io sono chiamato a riabilitare il centro storico. Solo se avremo la possibilità, in breve tempo, di ricollocarvi gli uffici pubblici, con la relativa presenza di operatori e di utenti, potremo realizzare questo obiettivo. La mia idea è che il Palazzo del Welfare venga realizzato nell’area tra la Villa Comunale e piazza Duomo, zona che storicamente ha sempre ospitato, fino agli anni Novanta, queste funzioni direzionali e nella quale, attraverso il recupero di alcuni edifici di proprietà dell’Inps e acquisendone o restaurandone altri, sarebbe possibile, nel giro dodici o al massimo diciotto mesi, ottenere questo risultato di importanza fondamentale: realizzare il polo del Welfare nel centro”. Per queste ragioni il primo cittadino chiede un incontro operativo. “Sarebbe per me un onore - scrive il sindaco ai destinatari della lettera - poterVi avere ospiti all’Aquila per valutare insieme queste ipotesi, avendo tra l’altro la possibilità di visionare di persona le diverse soluzioni. Altrimenti, se ciò non fosse possibile, sarebbe comunque per me un piacere poter avere con voi un incontro a Roma”.

In allegato, la lettera integrale del Sindaco.

 


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