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"La chiusura del traforo è un atto irresponsabile", diffida del sindaco Biondi a Strada dei Parchi; "Fallimento del Governo", intervento del Presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari

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"La chiusura del traforo è un atto irresponsabile", diffida del sindaco Biondi a Strada dei Parchi; "Fallimento del Governo", intervento del Presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari
 

“La chiusura del traforo del Gran Sasso costituisce un atto irresponsabile e potenzialmente lesivo della normativa e degli interessi dei cittadini. Per questo motivo, lunedì mattina notificherò una diffida formale indirizzata a Strada dei Parchi a non interrompere un pubblico servizio indispensabile per i collegamenti sulla direttrice Tirreno-Adriatica”. Lo annuncia il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che questa sera ha riunito d’urgenza la giunta e alcuni dirigenti dell’ente. “Nel pomeriggio ho avuto una nuova interlocuzione con la concessionaria dell’autostrada A24-A25 in cui è stata ribadita la volontà di interdire al traffico, in entrambe le direzioni di marcia, la tratta tra gli svincoli di Assergi e Colledara-San Gabriele dalla mezzanotte del 19 maggio. – spiega il primo cittadino – Se nel giugno del 2010 l’occupazione pacifica dell’autostrada da parte degli aquilani, per una legittima rivendicazione legata al post sisma, diede vita all’apertura di un fascicolo per il reato di interruzione di pubblico servizio, a maggior ragione il blocco del transito nella galleria comporterebbe un pregiudizio irreparabile per diverse categorie: dai pendolari agli studenti, passando per coloro che hanno bisogno di recarsi presso i presìdi ospedalieri dell’Aquila e di Teramo, fino alle attività legate al turismo montano e balneare. A ciò si aggiunge lo stop delle attività dei Laboratori nazionali di fisica nucleare del Gran Sasso che, oltretutto, rimarrebbero senza presidio, stante l’impossibilità, ad oggi, di accesso del personale e degli addetti alla sicurezza. Circostanza che, oltre a mettere a rischio la sopravvivenza di un’eccellenza scientifica del territorio di rilevanza internazionale e a cagionare ingenti danni economici, impone di valutare le conseguenze che potrebbero derivare dalla mancata manutenzione e controllo dei macchinari presenti all’interno della struttura”.  “Qualora la chiusura dovesse concretizzarsi, l’amministrazione è pronta a tutelare nelle sedi opportune gli interessi della comunità aquilana e delle aree interne, stante le notizie concomitanti della paventata interruzione della circolazione veicolare sulla Strada statale 80, emersa oggi da una riunione che si è tenuta nella Prefettura di Teramo, e l’annunciata chiusura da parte di Strada dei Parchi delle rampe di entrata in autostrada dello svincolo di Bussi-Popoli dal 20 maggio al 30 giugno sia in direzione Pescara-interconnesione A14 che in direzione Roma-L’Aquila-Teramo per lavori di manutenzione urgenti”. “Chiedo che, qualora si dovesse procedere alla chiusura, il ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, valuti attentamente la revoca della concessione a Strada dei Parchi, costituendo la condotta della società una giusta causa di risoluzione per inadempimento” conclude Biondi.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari. "La chiusura del Traforo del Gran Sasso è un atto sconsiderato e illegittimo della Società Autostrada dei Parchi che mette in clamorosa evidenza il fallimento della politica di Governo e della società concessionaria delle autostrade A24 e A25. La paventata e imminente chiusura del traforo rappresenta un danno incalcolabile per l’economia e la vita quotidiana di migliaia di cittadini abruzzesi, un’azione sconsiderata che stride con le regole più elementari della politica del dialogo. Soluzioni così drastiche e penalizzanti non sono e non possono essere giustificate e, se adottate, non fanno altro che dimostrare la totale inadeguatezza dei soggetti interessati, Strada dei Parchi e Governo in carica, incapaci di trovare nei tempi e nei modi sperati la giusta e dovuta soluzione. Arrivare alla chiusura perentoria di un tratto autostradale che divide in due la regione e rischia di isolare le aree interne, significa sacrificare e penalizzare solo e soltanto i cittadini che loro malgrado devono percorrere l’autostrada a costi elevati, tra i più alti d’Italia, per motivi di lavoro e necessità. Le stesse attività che si svolgono all’interno dei Laboratori di Fisica Nucleare del Gran Sasso rimarrebbero senza presidio con una pesante ricaduta e un grave danno di immagine per il nostro territorio. Già lo scorso anno, nel mese di novembre, avevamo intuito la situazione di criticità, tra Governo e Strada dei Parchi, convocando un Consiglio comunale straordinario sull’argomento, alla presenza degli interlocutori principali, nell’ambito di un confronto pubblico aperto. Non è compito nostro trovare il colpevole di questa situazione inaccettabile ma richiamare le parti al senso di responsabilità questo sì e lo faremo, nei modi e nei tempi dovuti".

"E’ necessario e urgente - ha concluso Tinari - trovare un accordo per non far pesare sulla testa dei cittadini la gestione sciagurata di una politica che in tutti questi anni non ha saputo badare nemmeno a sé stessa. E’ arrivato il momento di porsi delle domande e trovare in tempi rapidi tutte le risposte. L’Abruzzo L’Abruzzo non ha bisogno di conflitti tra enti e istituzioni ma di incontri responsabili, fattivi e risolutivi".

 


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