Arischia: il 15 gennaio iniziano lavori ricostruzione del cimitero
Prenderanno avvio il 15 gennaio 2026, con le operazioni di traslazione provvisoria delle salme, i lavori di demolizione e ricostruzione degli edifici cimiteriali del 1964 e del 1975 situati all’interno del cimitero di Arischia.
Gli interventi rientrano nel quadro delle opere di ricostruzione post-sisma, in quanto gli edifici interessati erano stati danneggiati dal terremoto del 2009 e successivamente interdetti all’uso.
L’intervento complessivo è articolato in due lotti: il primo lotto, in avvio il 15 gennaio, riguarda i primi due loculari e interessa circa 170 salme; una volta completate le relative operazioni e i lavori di ricostruzione, si procederà con il secondo lotto, che interesserà i restanti tre loculari.
Le salme coinvolte nel primo lotto saranno temporaneamente ricollocate in parte nello stesso cimitero di Arischia e in parte nel cimitero di Roio, secondo quanto previsto dal piano operativo.
L’elenco nominativo dei defunti interessati dalle traslazioni è consultabile sull’Albo Pretorio e sul sito istituzionale del Comune dell’Aquila, oltre a essere affisso all’ingresso del cimitero di Arischia.
I familiari che intendessero assistere alle operazioni di traslazione potranno farlo nel rispetto delle norme di sicurezza dell’area di cantiere. Per qualsiasi esigenza o chiarimento è possibile rivolgersi agli uffici del Settore Ambiente del Comune dell’Aquila.
“L’avvio di questi lavori rappresenta un passaggio importante e atteso – dichiarano congiuntamente l’assessore all’Ambiente e ai Servizi cimiteriali, Fabrizio Taranta, e il vicesindaco con delega alla Ricostruzione dei Beni pubblici, Raffaele Daniele – perché consente di intervenire su strutture danneggiate dal sisma del 2009 e di restituire piena dignità alle sepolture che per anni sono rimaste in una condizione di precarietà. L’articolazione dell’intervento in lotti permetterà di operare in modo ordinato e rispettoso, accompagnando progressivamente il ritorno a una sistemazione definitiva e decorosa per tutti i defunti interessati”.
Regione Abruzzo