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Perdonanza: Dal primo Giubileo della storia a un tabellone che racconta L'Aquila, oltre 500 studenti danno vita al "Gioco del 99"

comunicato
19/02/2026

Un percorso che intreccia storia, identità e creatività, trasformando la Perdonanza Celestiniana in un’esperienza concreta e condivisa. È stato presentato questa mattina, nella Sala Conferenze di Palazzo Margherita, il “Gioco del 99”, iniziativa promossa nell’ambito del progetto “A scuola di Perdonanza 2” per l’anno scolastico 2024-2025, a cura del Comitato Perdonanza in collaborazione con il Comune dell’Aquila e l’Ufficio scolastico regionale.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il sindaco dell’Aquila e presidente del Comitato Perdonanza, Pierluigi Biondi, il vicesindaco e coordinatore del Comitato, Raffaele Daniele, e il giornalista e referente del progetto per il Comitato, Alberto Orsini.
Il “Gioco del 99” è il frutto di un lavoro corale che ha coinvolto oltre 500 studenti di più di dieci istituti scolastici comprensivi, statali e paritari, del territorio aquilano e del circondario, in particolare i Comuni di Barisciano, Cagnano Amiterno, Capitignano, Fossa, Lucoli, Montereale, Ocre, Pizzoli, Poggio Picenze, San Demetrio ne’ Vestini, Scoppito e Tornimparte. 

Un progetto che nasce con l’obiettivo di diffondere tra le nuove generazioni, attraverso lo strumento del gioco, la cultura del primo Giubileo della storia e la conoscenza della figura di Celestino V.
Il tabellone riproduce la forma del numero 99, richiamando i leggendari 99 castelli fondatori della città e, simbolicamente, le 99 piazze, chiese e fontane del centro storico, di qui l’origine del nome.

Il meccanismo è ispirato al tradizionale “gioco dell’oca”: ogni partecipante, con il proprio segnalino, avanza lanciando il dado. Alcune caselle sono neutre, altre consentono di progredire o rilanciare, altre ancora impongono penalità come arretramenti o salti di turno. Non mancano le caselle “educative”, con domande dedicate ai temi della Perdonanza che attribuiscono bonus o malus in base alle risposte. Vince chi raggiunge, con lancio esatto, l’ultima casella, traguardo del percorso 
La principale caratteristica è che tali caselle sono state ideate e realizzate direttamente dagli studenti, che nel corso dell’anno scolastico hanno lavorato anche a un pannello illustrato sul tema “La Perdonanza” e a un filmato intitolato “L’Aquila e il Giubileo 2025”, contribuendo in maniera creativa e multidisciplinare alla costruzione del progetto.

Il tabellone è stato stampato in 5 mila copie e sarà distribuito a tutti gli studenti del capoluogo, oltre a entrare nella dotazione ufficiale dei gadget dell’evento celestiniano.

Hanno partecipato all’iniziativa l’Istituto comprensivo “Comenio” (Scoppito, Tornimparte), l’Istituto Maestre Pie Filippini, l’Istituto comprensivo “Giuseppe Mazzini”, l’Istituto comprensivo “Dante Alighieri”, l’Istituto comprensivo Paganica, la scuola primaria paritaria “Istituto Dottrina Cristina”, l’Istituto comprensivo “Giosuè Carducci”, l’Istituto comprensivo “Teofilo Patini”, l’Istituto comprensivo “Cesira Fiori” (San Demetrio ne’ Vestini, Capestrano) e l’Istituto comprensivo Navelli.

“La Perdonanza è il cuore della nostra identità e rappresenta un messaggio universale di riconciliazione e speranza che deve essere trasmesso alle nuove generazioni - ha dichiarato il sindaco, Pierluigi Biondi -. Attraverso iniziative come il “Gioco del 99” riusciamo a parlare ai ragazzi con il loro linguaggio, trasformando una tradizione secolare in un’esperienza concreta, partecipata e coinvolgente. Educare alla Perdonanza significa educare al rispetto, alla pace e al senso di comunità”.
Il vicesindaco Raffaele Daniele ha aggiunto: “La Perdonanza è la più importante tradizione identitaria della città. Con il coinvolgimento diretto delle scuole gettiamo i semi affinché questa eredità venga mantenuta nel tempo e continui a rafforzarsi. Il lavoro svolto dai ragazzi dimostra che la memoria può essere vissuta in modo dinamico, diventando parte integrante della crescita culturale e civile delle nuove generazioni”.

Secondo Orsini, “lo strumento del gioco si è rivelato fondamentale per trasmettere ai ragazzi il patrimonio di valori che il nostro annuale giubileo porta con sé. Gli studenti hanno partecipato con entusiasmo alla creazione del gioco, all’evento finale di maggio di Palazzo Margherita e anche al Corteo della Bolla, sentendosi, ormai, parte integrante di questa storia millenaria”. 

È attualmente in corso la terza edizione del progetto “A scuola di Perdonanza”. In occasione dell’anno da Capitale italiana della cultura, la manifestazione ha ampliato ulteriormente i propri confini, coinvolgendo scuole di tutta la provincia e degli altri capoluoghi abruzzesi, portando per la prima volta la Perdonanza tra i banchi di Chieti, Pescara, Teramo, Avezzano, Castel di Sangro e Sulmona. Accanto ai tradizionali pannelli, esposti nella Pinacoteca di Palazzo Margherita, e ai video, proiettati nel Teatro del Perdono di Collemaggio, vedrà quest’anno i ragazzi impegnati nella realizzazione di racconti brevi sulla vita del giovane Celestino.

Con il “Gioco del 99”, la Perdonanza conferma così la propria capacità di rinnovarsi, parlando ai più giovani e affidando a loro il compito di custodirne e rilanciarne il significato nel tempo.

 

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