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Assunzioni nella pubblica amministrazione, capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale: "Ennesima polemica del centrosinistra aquilano costruita più sulla necessità di esistere politicamente"

comunicato
15/04/2026

“Ancora una volta assistiamo all’ennesima polemica del centrosinistra aquilano costruita più sulla necessità di esistere politicamente che su dati reali e conoscenza delle norme. Il tema delle assunzioni nella pubblica amministrazione è regolato dalla legge: concorsi a evidenza pubblica, mobilità, progressioni e graduatorie, strumenti pienamente legittimi, previsti per garantire rapidità, efficienza e contenimento dei costi. Chi oggi prova a raccontare altro o non conosce la materia - e sarebbe grave visto il ruolo - oppure – e sarebbe ancor più grave – sceglie consapevolmente di distorcerla”.

Così i capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale.

“Troviamo inaccettabile che si tenti di alimentare dubbi e sospetti mettendo in discussione il percorso di lavoratrici e lavoratori che hanno superato regolari procedure concorsuali risultando idonei e che, come previsto dalla legge, possono essere assunti attraverso lo scorrimento delle graduatorie. Qui si misura la differenza tra onestà intellettuale e disonestà politica. Perché è evidente che il centrosinistra, non avendo argomenti, prova a costruire polemiche su questioni tecniche, rischiando però di colpire chi lavora o aspira legittimamente a lavorare nella pubblica amministrazione. Noi non lo accettiamo”.

“Questa Amministrazione, nei fatti, ha dimostrato esattamente il contrario di quanto viene raccontato. Abbiamo affrontato e risolto una delle questioni più delicate della storia recente dell’ente: il precariato. Nel 2017, infatti, il Comune dell’Aquila contava 95 lavoratori precari. Attraverso un percorso avviato nel 2018, costruito con il dipartimento della Funzione Pubblica e sostenuto anche da interventi normativi nazionali, siamo arrivati a stabilizzare completamente queste figure: 39 dipendenti del Comune, 13 dell’Usra e 15 dell’Usrc, per un totale di oltre 60 stabilizzazioni, con risorse pari a circa 2,5 milioni di euro. Un risultato raggiunto nei tempi di legge, attraverso procedure concorsuali, che ha consentito di azzerare il precariato e di restituire dignità lavorativa a persone che per anni avevano vissuto nell’incertezza, con contratti rinnovati di pochi mesi in pochi mesi. Chi riesce a dimenticare i lavoratori che occupavano il Comune dell’Aquila prima del 2017? Questi sono i fatti”.

“L’impegno dell’Amministrazione comunale è costante anche verso le altre vertenze sindacali del territorio. Pensiamo, ad esempio, al call center Tecnocall, ai lavoratori di Aura e ad altre mobilitazioni in corso che ci vedono impegnati in prima linea”.

 Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto e che è sotto gli occhi di tutti: lavorare con serietà. Le polemiche le lasciamo a chi non ha altro da offrire”.

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