Assunzioni nella pubblica amministrazione, capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale: "Ennesima polemica del centrosinistra aquilano costruita più sulla necessità di esistere politicamente"
“Ancora una volta assistiamo all’ennesima polemica del centrosinistra aquilano costruita più sulla necessità di esistere politicamente che su dati reali e conoscenza delle norme. Il tema delle assunzioni nella pubblica amministrazione è regolato dalla legge: concorsi a evidenza pubblica, mobilità, progressioni e graduatorie, strumenti pienamente legittimi, previsti per garantire rapidità, efficienza e contenimento dei costi. Chi oggi prova a raccontare altro o non conosce la materia - e sarebbe grave visto il ruolo - oppure – e sarebbe ancor più grave – sceglie consapevolmente di distorcerla”.
Così i capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale.
“Troviamo inaccettabile che si tenti di alimentare dubbi e sospetti mettendo in discussione il percorso di lavoratrici e lavoratori che hanno superato regolari procedure concorsuali risultando idonei e che, come previsto dalla legge, possono essere assunti attraverso lo scorrimento delle graduatorie. Qui si misura la differenza tra onestà intellettuale e disonestà politica. Perché è evidente che il centrosinistra, non avendo argomenti, prova a costruire polemiche su questioni tecniche, rischiando però di colpire chi lavora o aspira legittimamente a lavorare nella pubblica amministrazione. Noi non lo accettiamo”.
“Questa Amministrazione, nei fatti, ha dimostrato esattamente il contrario di quanto viene raccontato. Abbiamo affrontato e risolto una delle questioni più delicate della storia recente dell’ente: il precariato. Nel 2017, infatti, il Comune dell’Aquila contava 95 lavoratori precari. Attraverso un percorso avviato nel 2018, costruito con il dipartimento della Funzione Pubblica e sostenuto anche da interventi normativi nazionali, siamo arrivati a stabilizzare completamente queste figure: 39 dipendenti del Comune, 13 dell’Usra e 15 dell’Usrc, per un totale di oltre 60 stabilizzazioni, con risorse pari a circa 2,5 milioni di euro. Un risultato raggiunto nei tempi di legge, attraverso procedure concorsuali, che ha consentito di azzerare il precariato e di restituire dignità lavorativa a persone che per anni avevano vissuto nell’incertezza, con contratti rinnovati di pochi mesi in pochi mesi. Chi riesce a dimenticare i lavoratori che occupavano il Comune dell’Aquila prima del 2017? Questi sono i fatti”.
“L’impegno dell’Amministrazione comunale è costante anche verso le altre vertenze sindacali del territorio. Pensiamo, ad esempio, al call center Tecnocall, ai lavoratori di Aura e ad altre mobilitazioni in corso che ci vedono impegnati in prima linea”.
Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto e che è sotto gli occhi di tutti: lavorare con serietà. Le polemiche le lasciamo a chi non ha altro da offrire”.
Regione Abruzzo